BILANCIO DI SOSTENIBILITA’

CIRCOLARE N.8/2024

OGGETTO: 

Regolamento delegato (UE) 2023/2772 della Commissione del 31 luglio 2023: ‘’Integrazione della Direttiva 2013/34/UE del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda i principi di rendicontazione di sostenibilità’’

Cosa cambia per le aziende in termini di sostenibilità?

PREMESSA

Il nuovo regolamento UE va a integrare la direttiva sulla reportistica ESG includendo i nuovi principi di rendicontazione della sostenibilità, detti European Sustainability Reporting Standard (ESRS).

Richiedendo l’uso di standard comuni, la direttiva UE mira a garantire che le aziende in tutta l’UE riportino informazioni comparabili e affidabili sulla sostenibilità.

Gli standard ESRS, coprendo questioni ambientali, sociali e di governance, permetteranno alle aziende di dimostrare il loro impegno per il Green Deal e di avere le carte in regola per accedere a finanziamenti sostenibili.

Obbligo utilizzo standard ESRS

Gli ESRS saranno obbligatori per le aziende soggette alla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD). Le imprese interessate dalla direttiva saranno tenute a comunicare impatti, rischi e opportunità di breve, medio e lungo termine, in merito a molteplici aspetti di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (secondo i principi ESG), ma gli obblighi di segnalazione verranno introdotti gradualmente.

  • 2025: gli ESRS dovranno essere inseriti nella rendicontazione sulla sostenibilità dall’esercizio finanziario 2024, con prima dichiarazione di sostenibilità pubblicata nel 2025 per le imprese già soggette alla Non-Financial Reporting Directive (NFRD, Rendicontazione Non Finanziaria) (es. grandi società quotate, banche e imprese assicurative con più di 500 dipendenti e con ricavi netti superiori ai 40 milioni euro, o con attivo di stato patrimoniale sopra ai 20 milioni euro), nonché grandi società quotate extra UE con più di 500 dipendenti e filiali in UE;
  • 2026: con riferimento ai dati dell’esercizio finanziario 2025, le grandi società e società quotate extra UE attualmente non soggette alla NFRD (con più di 250 dipendenti e/o 50 milioni di euro di fatturato);
  • 2027: sono tenute all’adozione di ESRS dall’anno finanziario 2026, con la prima dichiarazione di sostenibilità pubblicata nel, le PMI quotate e quotate extra UE (no microimprese). Queste potranno godere di un periodo transitorio, che le esenterà dall’applicazione della Direttiva fino al 2028

Standard ESRS: principali novità introdotte dall’UE

Gli ESRS obbligano le aziende a riferire sia sul loro impatto sulle persone e sull’ambiente, sia su come le questioni sociali e ambientali creino rischi e opportunità finanziarie per l’azienda.

In particolare, gli ESRS proposti dell’EFRAG (European Financial Reporting Advisory Group) sono 12:

GRUPPONUMEROMATERIA
TrasversaleESRS 1Prescrizioni generali
TrasversaleESRS 2Informazioni generali
AmbienteESRS E1Cambiamenti climatici
AmbienteESRS E2Inquinamento
AmbienteESRS E3Acque e risorsa marina
AmbienteESRS E4Biodiversità ed ecosistemi
Ambiente ESRS E5Uso delle risorse ed economia circolare
SocialeESRS S1Forza lavoro propria
SocialeESRS S2Lavoratori nella catena del valore
SocialeESRS S3Comunità interessate
SocialeESRS S4Consumatori e utilizzatori finali
GovernanceESRS G1Condotta delle imprese

Obbligo bilancio di sostenibilità

Attualmente solo le società quotate e gli enti pubblici sono tenuti alla redazione del bilancio sostenibilità obbligatorio. Questo dovere sarà progressivamente esteso ad una quota estesa delle aziende europee e italiane. A livello nazionale, dal 1° gennaio 2026 l’obbligatorietà scatterà anche per le imprese con:

•           oltre 50 milioni di euro di fatturato;

•           più di 250 dipendenti;

•           bilancio annuo di almeno 43 milioni.

IL NS STUDIO È A DISPOSIZIONE PER SUPPORTARVI NELL’IMPLEMENTAZIONE DELLE ATTIVITÀ PREVISTE DALLE MODIFICHE NORMATIVE INDICATE